01 Agosto 2023
Borgo San Gregorio è il wonderscape che comprende tutte le proposte di ospitalità di Feudi di San Gregorio, cantina principe dell’Irpinia, una delle più importanti del Sud Italia.
A Borgo San Gregorio l’azienda di Sorbo Serpico ha voluto concentrare e condividere la bellezza e l’unicità del suo territorio rivolgendosi non sono ai winelovers , ma a tutti i curiosi.
Un luogo di immersione totale nell’arte, nel gusto e nel design dedicato alla scoperta di un Sud meno conosciuto, fatto di montagne e boschi, colline e campi coltivati tra i quali si scorgono vigneti, alberi da frutto, erbe aromatiche e ulivi.
Borgo San Gregorio è un’avventura sinestetica, un libero viaggio che parte dal vino e coinvolge tutti i sensi. Un’immensa Wunderkammer a cielo aperto che permette di vivere quello spirito pioneristico che, fin dalla fondazione, anima la curiosità di Feudi di San Gregorio nel cercare il confronto e l’incontro con nuove realtà e nuovi linguaggi, legati al vino da una incessante voglia di scoperta.
È così che nasce BE CURIOUS , il progetto-contenitore che racchiude l’ormai pluriennale percorso artistico e culturale intrapreso da Feudi di San Gregorio, per valorizzare il suo territorio.
IL GUSTO DELL’ARCHITETTURA
Il centro dell’esperienza architettonica di Feudi di San Gregorio è certamente la cantina. Costruita nel 2004 sui disegni del maestro giapponese Hikaru Mori, è stata esposta per due volte alla Biennale dell’Architettura per la capacità di interpretare la bellezza essenziale dell’Irpinia donando un volto contemporaneo a queste millenarie terre rurali. La cantina di Feudi è un’esperienza di interni ed esterni, fra spazi ipogei e giardini attraversati dall’acqua.
All’interno della struttura, gli appassionati non possono mancare il ristorante Marennà , recentemente rinnovato. Affidato all’architetto Roberto Liorni, lo spazio dedicato alle esperienze gourmet ha iniziato un intenso dialogo con la natura dell’Irpinia che entra prepotentemente in scena all'interno del locale. Ne è esempio la suggestiva struttura a forma di nido di uccello collocata al centro della sala principale, all’interno della quale è possibile vivere l’esperienza unica di percorsi di verticali in abbinamento a menu dedicati. Ma anche il «Teatro del Vino», che si compone di postazioni disposte a gradoni dedicate alla degustazione tecnica oppure alla condivisione, in maniera più informale, di una bottiglia di vino.
La cantina di Feudi di San Gregorio e il Marennà sono luoghi che si fanno "spazi" da vivere, per accogliere il visitatore e farlo immergere nel mondo della degustazione e del design, meta obbligata per chi ama il dialogo tra innovazione e tradizione nella sua forma meno scontata.
L’ARTE E IL VINO
Per Feudi di San Gregorio la nascita di un vino ha lo stesso processo creativo di un’opera d’arte. Per questo, a partire dal 2011, è iniziato un vero e proprio sodalizio tra Feudi e l’arte contemporanea, con l’obiettivo di portare valore al territorio irpino e alla sua comunità.
Il primo artista a mettersi in gioco è stato il fotografo Mimmo Jodice , a cui sono seguiti Marinella Senatore , Vedovamazzei e Pietro Ruffo , ciascuno dei quali ha lasciato in dote un segno tangibile della sua arte all’interno della cantina.
Il progetto più recente – che è stato inaugurato a luglio 2023 – vede protagonista il duo di artisti Californiani Fallen Fruit che – con il loro stile inconfondibile – si è cimentato per la prima volta nella realizzazione di un’opera outdoor, vestendo completamente gli esterni della nuova foresteria dell’azienda. L’opera di Fallen Fruit si caratterizza per la creazione di spazi meravigliosi e sontuosi in cui il pubblico può godere delle collezioni museali in modi nuovi e inaspettati, per cambiare radicalmente la partecipazione pubblica e la funzione degli spazi urbani ed esplorare il significato di comunità attraverso la creazione e la condivisione di risorse nuove e abbondanti, proprio come gli alberi da frutto.
IL DESIGN E LE ETICHETTE D’ARTISTA
Design e vino, per Feudi, sono così strettamente legati da essere diventate un tutt’uno con i vini prodotti.
Dal genio grafico di Massimo Vignelli sono nate – dal 2001 in poi – tutte le rivoluzionarie etichette di Feudi di San Gregorio: una visionaria ma rigorosa traslazione grafica dell’anima dell’azienda tesa a interpretare in chiave contemporanea la grande tradizione vitivinicola del suo territorio.
La “lezione” di Vignelli è stata d’esempio per la bottiglia del DUBL ESSE, il Metodo Classico dosaggio zero di Feudi. Questa volta però, l’etichetta è stata affidata a Fabio Novembre, uno dei più acclamati architetti e designer italiani contemporanei, che si è ispirato alla tiara papale di Gregorio Magno, da cui prende in nome la Tenuta.
L’amore per il design del vino trova oggi ulteriore sviluppo nel progetto delle Etichette d’Artista , realizzato in collaborazione con la Fondazione di Comunità San Gennaro, di cui Feudi è socio fondatore. Dal 2014 Feudi trasforma le opere “site-specific ” degli artisti con cui collabora in etichette in edizione limitata, il cui ricavato viene interamente devoluto alla Fondazione animata da Padre Loffredo: un’ulteriore prova di come la comunità territoriale sia al centro dei valori aziendali, ritrovabili anche nella trasformazione di Feudi di San Gregorio, nel 2021, in Società Benefit prima e poi, l’anno successivo, in B Corp (certificazione che premia le imprese sulla base delle performance capaci di generare un impatto positivo verso i dipendenti, l'ambiente e verso la propria comunità di riferimento mediante iniziative di “giving back”).
Pietro Ruffo, Artista, e Antonio Capaldo, Presidente Feudi di San Gregorio
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Architettura, arte, design, comunità. Be Curious è una delle più importanti leve attraverso cui Feudi sostiene attivamente il percorso di valorizzazione e conoscenza del suo amato territorio e fa di Borgo San Gregorio una delle mete imprescindibili per vivere la ricchezza espressiva dell’Irpinia.