Tenuta Costalunga, capolavoro della Valpolicella

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Tenuta Costalunga, capolavoro della Valpolicella

01 Marzo 2021

La Valpolicella è un territorio d’elezione per i grandi vini. Tra i celebri vigneti dell’area, però, uno è più celebre: la Tenuta Costalunga coltivata da Zenato. Un vigna-capolavoro curata con tecniche agronomiche all'avanguardia in cui tradizione e territorialità regalano Amarone allo stato dell’arte.


La Valpolicella è un susseguirsi di dolci colline, di vallette laterali, che si distende sulla sinistra orografica del Lago di Garda, sulle morene lasciate dal grande ghiacciaio che in epoca quaternaria ha dato forma al lago.

Alle spalle della pianura Veronese, essa presenta un clima mite, simile a quello di una riviera, con rare gelate e temperature moderate. Fin dall’antichità è stato luogo d’elezione per la cultura della vite. Nel territorio della Valpolicella Classica, a Sant’Ambrogio, si estende la Tenuta Costalunga di Zenato, un grande e moderno vigneto, curato in ogni particolare, in cui sono applicate moderne tecniche agronomiche e nel contempo si rispettano quelle tecniche colturali tradizionali che hanno dimostrato la loro validità e hanno reso famoso nel mondo il paesaggio agrario di questa valle.

Trentacinque ettari di terreno ospitano le varietà tipiche della Valpolicella: Corvina, Rondinella e Oseleta, che danno origine all’Amarone, oggi considerato unanimemente il più pregiato fra i vini veronesi e uno dei più importanti vini rossi italiani. L’Amarone è il frutto di un grande lavoro in vigna, con una rigorosa selezione delle migliori uve coltivate nella Tenuta Costalunga, che vengono poi lasciate riposare nel fruttaio in cassette per circa 3 mesi, curando la spaziatura tra grappolo e grappolo per favorire il corretto appassimento. E di un grande lavoro in cantina, dove le uve appassite vengono pigiate e macerate sulle bucce per 15-20 giorni ed infine il nuovo vino viene affinato in botti di rovere per almeno 3 anni. Il risultato è un vino di grande struttura, complesso, elegante, vellutato, che evidenzia i sentori tipici delle uve della Tenuta Costalunga e adatto a lunghi invecchiamenti.

L’Amarone Riserva Sergio Zenato ha un ruolo unico nella storia della famiglia. Frutto di un’intuizione condivisa da Sergio Zenato con la moglie Carla, esso nasce dal desiderio di dare il giusto risalto all’identità di un territorio e far apprezzare con cura dedicata particolari annate eccellenti. Le uve vengono selezionate per pianta nei vigneti della Tenuta Costalunga. Solo l’esperienza e l’intimo rapporto con il vigneto permettono di capire quando una vendemmia può diventare Riserva e ogni volta questa intuizione dà vita a vini che esprimono emozioni inedite, originali, esclusive. La vendemmia del 1980 è la prima a portare la firma sull’etichetta. Le Riserve, tutte annate d’eccellenza, sono il frutto più nobile della passione con cui l’azienda Zenato coltiva questa terra e le sue vigne.

Con il Ripassa, un Valpolicella Ripasso Superiore, Zenato ha invece riscoperto nei primi anni ’90 un metodo antico della Valpolicella ormai in disuso, il ripasso. Dopo la pigiatura delle uve appassite da cui si ottiene l’Amarone, si “ripassa” il vino Valpolicella prodotto nella vendemmia di ottobre sulle vinacce ancora calde dell’Amarone. Inizia una seconda fermentazione alcolica che aumenta il tenore alcolico e il vino diventa più ricco di colore, di corpo, di aromi. Un vino con una struttura più importante rispetto al Valpolicella, ma meno complesso dell’Amarone, che esalta in pieno le potenzialità del territorio e delle uve Corvina e Rondinella della Tenuta Costalunga.

Nel 2018 esce sul mercato la prima annata l’Amarone 2008 Archivio Storico Zenato, con cui Zenato ha voluto celebrare una storia di cura, dedizione e passione, che ha portato a riconoscere in tutto il mondo il nome Zenato come sinonimo di eccellenza e di uno stile identitario di un territorio unico: la Valpolicella. Dalle viti più vecchie, nella zona più alta e meglio esposta del vigneto della Tenuta Costalunga, in un’annata eccezionale nasce un vino che ha riposato per un decennio in grandi botti di rovere. Un vino di territorio, intenso e voluminoso, che unisce alla sensazione di viola e marasca un sentore di appassimento tipico dell’Amarone che si è evoluto ulteriormente con l’affinamento, (dando origine a note speziate e tostate di tabacco e cioccolato. In bocca da subito emerge la forte mineralità ceduta dal terreno roccioso calcareo marnoso della Tenuta Costalunga). Sono state prodotte solo 2.500 bottiglie da 0,75l e 400 bottiglie in formato Magnum, tutte numerate e custodite in una preziosa cassetta di legno di Rovere di Slavonia, lo stesso legno in cui ha riposato l’Amarone.

L’interesse per i vitigni autoctoni ha dato origine anche a vini eleganti e di carattere quali il vino dolce Recioto, antesignano dell’Amarone, il Valpolicella Classico Superiore (per versione inglese: il Valpolicella Superiore), il Cresasso, 100% Corvina Veronese, il Cormì, una selezione di uve Corvina e Merlot. Solo per versione inglese: e Alanera, un vino dal tipico “Veronese style”, che esprime la tradizione e la cultura antica della Valpolicella, in cui viene riutilizzato in un nuovo modo l’antico metodo dell’appassimento, ringiovanendolo. 


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